
Le autorità iraniane hanno dichiarato domenica di aver arrestato almeno sette persone nella provincia sudorientale iraniana di Kerman che facevano parte di una «rete organizzata» con presunti legami con il Regno Unito in relazione alle proteste nel Paese.
I detenuti della presunta rete, denominata «Zagros», sono coinvolti nella «pianificazione, regia e produzione di contenuti, nonché nell’organizzazione e nella fomentazione di proteste» in Iran, ha dichiarato il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche di Kerman.
Secondo quanto riferito da Teheran, sono stati sospesi gli account dei social media delle sette persone coinvolte, alcune delle quali con doppia nazionalità, che stavano cercando di fuggire dal Paese, ha riferito l’agenzia di stampa IRNA.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha recentemente confermato che più di 300 persone sono morte dall’inizio delle proteste, il primo bilancio ufficiale dall’inizio delle proteste dopo la morte di Amini, un membro della minoranza curda dell’Iran. La cifra è inferiore a quella fornita dall’ONG Iran Human Rights, che indicava in oltre 400 il numero di morti dovuti alla repressione delle forze di sicurezza.
Fonte: (EUROPA PRESS)






