
Il governo di unità libico e l’Esercito nazionale libico, guidato dal generale Khalifa Haftar, hanno effettuato uno scambio di prigionieri che prevede il rilascio di un pilota catturato durante l’offensiva militare del 2019 contro la capitale, Tripoli.
Secondo quanto riportato dal quotidiano «The Libya Observer», il pilota, identificato come Amer al-Jagam, è arrivato lunedì nella città orientale di Bengasi come parte dell’accordo, che prevedeva il rilascio di 15 prigionieri detenuti dall’Esercito nazionale libico.
Al-Jagam è stato catturato nel dicembre 2019 dopo che il suo aereo è precipitato nella città di Zauiya, a ovest di Tripoli, nell’ambito dell’offensiva di Haftar per conquistare la capitale, sede del governo riconosciuto a livello internazionale.
Lo stesso Jaftar, allineato con le autorità della Libia orientale, ha annunciato sabato «un’ultima possibilità» per concordare un calendario elettorale, dopo il rinvio delle elezioni presidenziali previste per il dicembre 2021.
Haftar ha tenuto un discorso in cui ha chiesto una «road map» che includa le elezioni e ha ribadito la necessità di una distribuzione «equa» dei proventi del petrolio, la principale fonte di reddito del Paese africano, secondo il quotidiano «The Libya Observer».
Il generale ha ordinato un’offensiva contro Tripoli nel 2019, dopo mesi di tensioni tra due amministrazioni in guerra. L’operazione militare è stata infine respinta grazie al sostegno della Turchia al governo riconosciuto a livello internazionale, dopodiché è stato avviato un processo di unificazione che ha subito una grave battuta d’arresto in seguito al rinvio delle elezioni presidenziali.
La crisi politica si è aggravata in seguito alla decisione dell’Assemblea di nominare Fazi Bashaga come primo ministro, mettendo fine al mandato del primo ministro unitario, Abdulhamid Dbeibé, che ha rifiutato la decisione e ha scelto di rimanere in carica fino allo svolgimento delle elezioni.
Fonte: (EUROPA PRESS)






