
Gli Stati Uniti stanno valutando nuove misure anti-Covid per i viaggiatori provenienti dalla Cina a causa dell’aumento delle infezioni da Covid nel Paese, dopo che le autorità hanno eliminato le restrizioni relative alla politica «Covid Zero», secondo quanto riportato da Bloomberg.
Il governo degli Stati Uniti si unirebbe così ad altri Paesi, come il Giappone e la Malesia, che nei giorni scorsi hanno annunciato che richiederanno rispettivamente un risultato negativo del test e misure di monitoraggio e sorveglianza.
Diversi funzionari statunitensi, parlando a condizione di anonimato, hanno fatto notare che l’amministrazione Biden è preoccupata per l’aumento dei casi in Cina, sollevando dubbi sulla trasparenza dei dati diffusi sulla diffusione del virus.
Lunedì l’amministrazione di Xi Jinping ha annunciato la riapertura delle frontiere e l’eliminazione della quarantena a partire dall’8 gennaio, con un ulteriore passo avanti nell’allentamento delle restrizioni.
Nelle ultime settimane le autorità cinesi hanno eliminato un’ulteriore restrizione, dopo tre anni di isolamento, grazie alle pressioni della società cinese, che ha inscenato alcune insolite manifestazioni nel Paese, in cui i manifestanti hanno mostrato il loro malcontento per la politica del «Covid Zero».
La Cina è il Paese in cui la COVID-19 è stata individuata per la prima volta e finora ha confermato ufficialmente 4,4 milioni di casi e 16.764 decessi. Negli ultimi 28 giorni sono stati segnalati 815.995 casi e 787 decessi legati alla malattia.
Fonte: (EUROPA PRESS)






