
Il Presidente dell’Ecuador Guillermo Lasso ha posto martedì il veto a una legge che abroga la sua riforma fiscale, in vigore dal 29 novembre 2021, dopo che l’Assemblea nazionale aveva approvato la misura il mese scorso.
Il capo di Stato ecuadoriano ha spiegato che questa decisione è stata presa «a causa dell’incostituzionalità e dell’inadeguatezza» del disegno di legge, che ora passerà al vaglio della Corte Costituzionale (CC), la quale, entro 30 giorni, dovrà pronunciarsi a favore o contro la lettura dell’esecutivo, come riportato da «El Telégrafo».
Se la Corte Costituzionale si pronuncerà a favore del parere del governo sull’abrogazione della Legge Organica per lo Sviluppo Economico e la Sostenibilità Fiscale dopo la Pandemia COVID-19, il Parlamento non potrà occuparsene per almeno un anno.
Dopo questo periodo e per cercare di articolare nuovamente qualsiasi tipo di riforma, l’Assemblea avrà bisogno del voto favorevole di 92 dei 137 membri totali dell’Assemblea.
Il governo giustifica l’obiezione di incostituzionalità sottolineando che il progetto di abrogazione non è stato presentato dall’esecutivo e sostiene, in base all’articolo 135 della Costituzione, che «solo il presidente della Repubblica può presentare progetti di legge che creino, modifichino o sopprimano imposte, aumentino la spesa pubblica o modifichino la divisione politico-amministrativa del Paese».
«Di fronte alle azioni irresponsabili del legislatore e in considerazione della responsabilità costituzionale che l’Esecutivo esercita sulla Pubblica Amministrazione, spetta al colegislatore agire responsabilmente e opporsi totalmente a questo disegno di legge», ha dichiarato Lasso in una dichiarazione pubblicata dal giornale.
Lasso ha anche sottolineato che il governo «ha preso in mano l’economia nazionale con un deficit fiscale di oltre 7.000 milioni di dollari (6.500 milioni di euro), che lo ha costretto a «prendere misure come l’aumento delle tasse».
Fonte: (EUROPA PRESS)






