
La Commissione europea ha convocato per giovedì mattina una riunione dei ministri della Salute dell’UE per adottare una risposta «coordinata» al picco di infezioni da coronavirus in Cina, dopo che l’Italia ha annunciato che chiederà un test negativo per le persone provenienti dalla Cina.
A questo proposito, fonti della Commissione consultate da Europa Press hanno ricordato, prima della riunione del Comitato per la sicurezza sanitaria, che quando in ottobre si è deciso di revocare le restrizioni alla mobilità in sospeso, è stata lasciata aperta anche la possibilità di attivare un «freno di emergenza» per reimporre le restrizioni «in modo coordinato».
Questo approccio è stato approvato dall’UE-27 il 7 dicembre, dando al blocco un margine di manovra per inasprire i controlli qualora lo ritenesse necessario per evitare possibili ricadute dell’esplosione dei contagi in Cina.
Bruxelles ricorda che la variante prevalente in Cina, l’omicron BF7, è già presente in Europa e «non è cresciuta in modo significativo» nelle ultime settimane. «Tuttavia, rimaniamo vigili e siamo pronti a usare il freno di emergenza se necessario», hanno spiegato le fonti.
Fonte: (EUROPA PRESS)






