
Il Segretario generale dell’ONU António Guterres ha espresso «preoccupazione per i recenti eventi in Bolivia», dove l’opposizione al governo di Luis Arce ha indetto uno sciopero e sono stati segnalati scontri in seguito all’arresto del governatore della capitale, Santa Cruz.
La portavoce associata del Segretario generale, Florencia Soto Niño-Martínez, ha spiegato che Guterres ha lanciato un «appello alla calma» e ha invitato «tutti gli attori politici e sociali a esercitare la massima moderazione».
«(Guterres) ribadisce l’importanza di aderire allo Stato di diritto e di garantire un giusto processo e la trasparenza dei processi giudiziari», si legge in una dichiarazione pubblicata sul sito web delle Nazioni Unite.
L’opposizione boliviana ha indetto uno sciopero di 24 ore per venerdì, per chiedere la liberazione «immediata» del governatore della capitale boliviana, Luis Fernando Camacho, ritenendo che si tratti di un «sequestro violento» ed esortando la magistratura a «non prestarsi più a manipolazioni politiche».
Dopo il suo arresto, a Santa Cruz ci sono state proteste, tra cui blocchi stradali e aeroportuali, nonché attacchi a edifici istituzionali come il Palazzo di Giustizia e la casa del Ministro dei Lavori Pubblici, Edgar Montaño.
Camacho è il principale leader di Santa Cruz, la regione più ricca della Bolivia e storicamente avversa ai governi del Movimiento al Socialismo (MAS), teatro nell’ultimo mese di nuove proteste e blocchi, questa volta per opporsi alla legge sul censimento del governo di Luis Arce.
Il suo arresto è motivato dal suo ruolo nelle violente manifestazioni e proteste che hanno avuto luogo dopo che l’opposizione, sostenuta dalle forze armate, ha fatto pressione su Morales affinché rinunciasse alla sua vittoria nelle elezioni dell’ottobre 2019, i cui risultati sono stati messi in discussione anche dall’Organizzazione degli Stati americani (OSA).
Fonte: (EUROPA PRESS)






