
L’indice della produzione industriale cilena (IPI) è sceso del 5% a novembre rispetto allo stesso mese del 2021, a causa dell’incidenza negativa di due dei tre settori che lo compongono, secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica cileno (INE).
La produzione dell’industria manifatturiera ha avuto il maggiore impatto sul risultato, con un calo del 7,6% rispetto a ottobre 2021. È stato seguito in incidenza dall’indice della produzione mineraria (IPMin), che è sceso del 3,2% in dodici mesi, a causa della minore attività di due delle tre attività che lo compongono, in particolare l’estrazione di metalli.
L’indice della produzione di energia elettrica, gas e acqua (Ipega) è invece cresciuto dello 0,3% rispetto a novembre 2021. Questo aumento è la conseguenza della maggiore attività registrata nel settore dell’elettricità.
Rispetto a ottobre, la produzione industriale cilena su base annua è diminuita di 0,8 punti, riflettendo una tendenza al ribasso, anche se questa volta la produzione di energia elettrica ha registrato una crescita, mentre l’attività mineraria è diminuita (a ottobre si era verificato lo scenario opposto).
Fonte: (EUROPA PRESS)






