
Il Comitato civico Pro Santa Cruz ha indetto uno sciopero di 24 ore per venerdì, per chiedere la liberazione «immediata» del governatore della capitale boliviana, Luis Fernando Camacho.
Il presidente del Comitato, Rómulo Calvo, ha deciso, dopo una riunione di tre ore, di indire uno «sciopero civico dipartimentale a partire dalle ore 00.00 (ora locale) di venerdì 30 dicembre, per chiedere l’immediata liberazione del nostro governatore», come riportato dal quotidiano «El Deber».
«Da parte del Comitato Pro Santa Cruz, riconosciamo il diritto dei cittadini di Santa Cruz in generale, all’interno di un quadro legale, pacifico e democratico, di realizzare le azioni di protesta che ritengono opportune per far valere i diritti dell’istituzionalità, delle autorità democraticamente elette e della libertà dei cittadini di Santa Cruz», ha dichiarato l’organizzazione.
Tra gli accordi, il Comitato «ripudia il violento rapimento e il successivo arresto del governatore e dell’ex presidente civico».
«Dichiariamo che la popolazione di Santa Cruz de la Sierra si mobiliterà e sarà in emergenza permanente, chiedendo il suo rilascio immediato e il suo ritorno nella città di Santa Cruz de la Sierra», ha aggiunto.
Calvo ha anche denunciato il sistema giudiziario, esortando la magistratura «a cessare le manipolazioni politiche e a rispettare l’indipendenza dei poteri, condizione essenziale delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto».
In terzo luogo, ha chiesto di «denunciare alla comunità internazionale che il governo boliviano, presieduto da Luis Arce, ha instaurato in Bolivia un regime di terrorismo di Stato e di insicurezza giuridica».
D’altra parte, ha condannato l’attuale comandante di dipartimento della Polizia Nazionale per essersi «prestato a questo vile atto di aggressione».
Camacho è il principale leader di Santa Cruz, la regione più ricca della Bolivia e storicamente avversa ai governi del Movimiento al Socialismo (MAS), teatro nell’ultimo mese di nuove proteste e blocchi, questa volta per opporsi alla legge sul censimento del governo di Luis Arce.
Il suo arresto è motivato dal suo ruolo nelle violente manifestazioni e proteste che hanno avuto luogo dopo che l’opposizione, sostenuta dalle forze armate, ha fatto pressione su Morales affinché rinunciasse alla sua vittoria nelle elezioni dell’ottobre 2019, i cui risultati sono stati messi in discussione anche dall’Organizzazione degli Stati americani (OSA).
In seguito al suo arresto, sono state segnalate proteste a Santa Cruz, tra cui blocchi stradali e aeroportuali. Anche altri esponenti dell’opposizione hanno chiesto il suo rilascio, avvertendo il governo che non «si arrenderanno» e continueranno a lottare «fino alle ultime conseguenze».
Fonte: (EUROPA PRESS)






