
Lo svolgimento delle elezioni locali in Sri Lanka è in bilico dopo che la Commissione elettorale ha annunciato l’apertura del periodo di registrazione per i potenziali candidati, mentre allo stesso tempo è in corso una petizione presso la Corte Suprema per ribaltare questa decisione.
In seguito alla decisione della Commissione di aprire un bando per le candidature a partire dal 18 gennaio, un colonnello in pensione ha chiesto alla Corte Suprema dello Sri Lanka di annullare la decisione a causa della crisi economica in cui versa il Paese e con la motivazione che lo svolgimento delle elezioni porterebbe a un grave disastro.
Il firmatario ha anche affermato che la Commissione elettorale dovrebbe stanziare almeno 10 miliardi di rupie per condurre le elezioni, secondo il bilancio annuale, come riportato dal Daily Mirror mercoledì.
In mezzo a tutta questa confusione, i partiti di opposizione, in particolare il Samagi Jana Balawegaya, hanno accusato il governo di ritardare le elezioni temendo che il partito al potere Sri Lanka Podujana Peramuna (SLPP) perda consensi, dal momento che controlla la maggioranza delle amministrazioni locali dopo le elezioni del 2018.
«Non c’è bisogno di indire elezioni amministrative in fretta e furia», ha sostenuto il segretario generale del Partito Nazionale Unito (UNP) Palitha Range Bandara, che governa a fianco dell’SLPP di Ranil Wickremesinghe, secondo quanto riportato dal «Daily News».
Wickremesinghe, nominato presidente dal Parlamento il 20 luglio dopo la fuga di Gotabaya Rajapaksa, ha portato un po’ di stabilità nel Paese dopo aver affrontato la carenza di acqua e di carburante, le principali ragioni per cui la popolazione ha deciso di scendere in piazza, anche se non è riuscito a placare le richieste sociali.
Fonte: (EUROPA PRESS)






