
Ovidio Guzmán, alias «El Ratón», figlio dell’ex leader del Cartello di Sinaloa Joaquín «El Chapo» Guzmán, è stato arrestato giovedì nello stato di Sinaloa durante un’operazione delle forze federali messicane.
Le autorità messicane hanno assicurato il suo trasferimento in un carcere di massima sicurezza e, secondo il quotidiano «El Universal», si troverebbe già nelle strutture del campo militare 1 di Città del Messico.
El Ratón, membro del cartello di Sinaloa, era già stato arrestato nella città di Culiacán, nel nord-ovest del Paese, anche se poi è stato rilasciato nel tentativo di «pacificare» il caos causato dal suo arresto, dato che gruppi armati hanno compiuto «azioni violente» in varie parti della città.
I fatti si sono verificati nella città di Culiacán, nello Stato nord-occidentale di Sinaloa. Secondo la versione iniziale, una pattuglia di 30 membri della Guardia Nazionale e della Segreteria di Difesa Nazionale (Sedena) stava svolgendo compiti di controllo di routine quando è stata attaccata da una casa. Gli agenti hanno preso il controllo della casa e hanno arrestato quattro persone, tra cui «El Ratón».
Il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha ordinato il rilascio del figlio del narcotrafficante, accusato negli Stati Uniti di associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina, metanfetamina e marijuana.
López Obrador ha difeso la decisione di evitare «danni collaterali» con il suo rilascio e che, nonostante tutto, non c’è «impunità» nel Paese. La controversa operazione militare per la sua cattura ha causato la morte di sette persone.
Fonte: (EUROPA PRESS)






