
Almeno due agenti di polizia sono stati uccisi e 18 persone sono rimaste ferite negli scontri in corso nello Stato messicano di Sinaloa dopo che le autorità messicane hanno arrestato Ovidio Guzmán, alias «El Ratón», figlio dell’ex leader del Cartello di Sinaloa Joaquín «El Chapo» Guzmán.
Il governatore di Sinaloa, Rubén Rocha Moya, ha reso noto il bilancio delle vittime, sottolineando che è «molto probabile» che tra i feriti ci siano persone che fanno parte di gruppi di criminalità organizzata.
Rocha ha anche chiesto ai cittadini di non scendere in strada per proteggersi «da persone armate» e ha annunciato la sospensione delle lezioni e del lavoro amministrativo da parte del governo federale, secondo quanto riportato dal quotidiano «El Sol de Sinaloa».
Il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha riferito che è in corso un’operazione contro la criminalità organizzata a Culiacán, la città più popolata di Sinaloa. Tuttavia, non ha fornito ulteriori dettagli, dichiarando di non essere a conoscenza dei fatti, e ha invitato le autorità locali ad attendere informazioni ufficiali.
La compagnia aerea Aeromexico ha temporaneamente cancellato le operazioni aeree a Ciudad Obregon, nello Stato di Sonora, nel nord-ovest del Paese, dopo aver inizialmente annunciato la sospensione dei voli solo giovedì.
L’Agenzia federale per l’aviazione civile ha confermato che due aerei sono stati colpiti da proiettili, uno appartenente alla compagnia Aeronméxico e un altro veicolo aereo appartenente alla Fuerza Aérea Mexicana. Di conseguenza, diversi aeroporti – Culiacán, Mazatlán e Los Mochis – sono sotto il controllo delle autorità federali.
Fonte: (EUROPA PRESS)






