
La presidente peruviana Dina Boluarte ha invitato i manifestanti a porre fine alla «violenza», invitandoli alla Casa de Pizarro, sede del governo peruviano, per discutere le ragioni delle loro proteste di piazza.
«Offro loro ancora una volta la mia mano e il mio cuore aperto per sedersi a un tavolo e parlare delle necessità che stanno sollevando», ha detto Boluarte in un discorso in cui era accompagnata dal suo gabinetto.
In questo senso, il capo dello Stato ha ribadito che «questo Esecutivo» non ha «altro interesse che occuparsi dei bisogni del popolo».
«Invito i fratelli e le sorelle che sono ancora in piazza a riflettere, fermiamo gli scontri inutili e guardiamo al Paese che vogliamo, con il cambiamento e la speranza; diamo un messaggio di pace, di sicurezza giuridica, politica e sociale, in modo che gli investimenti e i turisti possano arrivare, siamo un popolo di pace e di sviluppo», ha detto.
Il presidente peruviano ha anche ringraziato le forze di sicurezza per aver «salvaguardato la vita, la salute e la tranquillità» nelle città in cui si sono svolte le proteste.
Boluarte ha anche ringraziato i cittadini «che scelgono la pace e non la violenza, che scelgono di continuare la loro vita normale, di andare a lavorare o a studiare, in una società che cammina in pace».
D’altra parte, ha assicurato che i suoi «ministri hanno l’impegno di eseguire il 100% del loro bilancio con trasparenza entro la fine dell’anno», condannando la corruzione e rispondendo alle esigenze dei governi locali, secondo un comunicato stampa della Presidenza del Perù.
«I ministri sono incaricati di eseguire, entro giugno di quest’anno, tra il 50 e il 60% del bilancio», con l’obiettivo di arrivare alla fine dell’anno con l’intero bilancio.
«Il presidente del Consiglio dei ministri ha l’obbligo di controllare il lavoro svolto dai ministri», ha aggiunto.
Fonte: (EUROPA PRESS)






