
Le Forze Democratiche Siriane (SDF), guidate dalla milizia curda Unità di Protezione del Popolo (YPG), hanno concluso la loro operazione di arresto contro i membri dell’organizzazione jihadista dello Stato Islamico nel nord della Siria con l’arresto di un totale di 102 membri o sospetti membri del gruppo e di quasi mezzo centinaio di altri per reati di collaborazione sporadica o estorsione comune.
L’SDF ha lanciato l’operazione Lightning Strike il 29 dicembre nelle città di Al Hol e Tal Hamis, noti siti operativi di cellule dello Stato Islamico disperse dopo la loro sconfitta territoriale nel 2017. L’operazione ha avuto il via libera dopo l’aumento degli attacchi terroristici nella regione e come rappresaglia per un attacco jihadista alle SDF a Raqqa che ha ucciso sei combattenti della forza curda.
Secondo il bilancio finale pubblicato dall’agenzia Firat, le Sdf hanno arrestato 102 membri o sospetti membri dell’organizzazione, tra cui tre coinvolti nell’attacco alla prigione di Al Sina nel 2022 nella città di Hasaka, dove sono stati uccisi decine di prigionieri jihadisti e 140 combattenti delle Sdf.
Le Sdf hanno annunciato anche altri 27 detenuti considerati «fornitori di logistica» o «divulgatori di propaganda», e altri 25 arrestati per «saccheggi, rapimenti ed estorsione di denaro ai residenti delle comunità locali».
Con questa sintesi, l’SDF ha annunciato «la fine dell’operazione Lightning», ma ha assicurato che le sue forze «continueranno a perseguire le cellule terroristiche dello Stato Islamico attraverso operazioni di sicurezza quando necessario».
Fonte: (EUROPA PRESS)






