
L’Unione europea ha convocato lunedì l’ambasciatore iraniano presso le istituzioni dell’UE, Hosein Dehghani, per condannare le due nuove esecuzioni di manifestanti avvenute in Iran nel fine settimana.
In una riunione tenutasi lunedì a Bruxelles, il segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), Stefano Sannino, ha convocato Dehghani per esprimere il «forte orrore» dell’UE per l’applicazione della pena di morte contro due manifestanti iraniani in relazione alle molteplici proteste nazionali contro la morte in carcere della giovane Mahsa Amini, ha riferito la diplomazia europea in un comunicato.
Entrambi sono stati condannati per la morte di una guardia di sicurezza durante le manifestazioni pro-democrazia in Iran. Queste esecuzioni sono avvenute nel fine settimana e si aggiungono alle ulteriori condanne a morte pronunciate lunedì contro quattro persone in relazione alle proteste.
Sannino ha chiesto alle autorità iraniane di «cessare immediatamente» la pratica di imporre la pena di morte contro i manifestanti e di fermare l’esecuzione delle sentenze, assicurando un giusto processo a tutte le persone arrestate in relazione alle proteste nel Paese.
L’UE ha ribadito la sua ferma opposizione alla pena capitale in tutte le situazioni e circostanze e ha sottolineato che i diritti umani sono al centro delle relazioni dell’UE, avvertendo che i suoi Stati membri rimangono «uniti» nel rispondere alle azioni di Teheran di fronte alle manifestazioni dei cittadini.
La mossa arriva nello stesso giorno in cui i governi francese e tedesco hanno convocato i diplomatici iraniani per protestare contro le nuove condanne a morte di quattro prigionieri accusati di aver ucciso diversi agenti di polizia.
Fonte: (EUROPA PRESS)






