
Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha comunicato al suo omologo canadese Justin Trudeau la sua intenzione di visitare il Canada a marzo. Se dovesse accadere, sarebbe il suo primo viaggio nel Paese da quando è in carica.
Lo ha reso noto martedì a Trudeau a margine del vertice dei leader nordamericani che si tiene questa settimana a Città del Messico, anche se per il momento l’Amministrazione Biden non ha fornito dettagli su questa possibile visita.
Martedì i due uomini hanno avuto colloqui su diverse priorità bilaterali al fine di intraprendere «azioni coordinate». In particolare, Biden e Trudeau hanno indicato che lavoreranno per fornire aiuti alla popolazione di Haiti, che sta vivendo una crisi economica e di sicurezza, secondo quanto dichiarato dalla Casa Bianca in un comunicato.
«Hanno riaffermato il loro impegno a rafforzare il partenariato tra Stati Uniti e Canada per promuovere i diritti umani e sostenere i valori democratici, anche attraverso un forte sostegno alle istituzioni democratiche in Brasile sulla scia dei disordini del fine settimana», si legge nel comunicato.
Washington e Ottawa hanno anche sottolineato la loro partnership per collaborare sulle questioni legate alla migrazione, in particolare sul reinsediamento dei rifugiati e sull’espansione dei canali legali di ingresso nel continente nordamericano.
Su questa linea, Biden e Trudeau hanno annunciato durante il vertice trilaterale a Città del Messico, insieme al suo omologo messicano Andrés Manuel López Obrador, la creazione di una piattaforma virtuale per fornire ai migranti un accesso semplificato ai canali legali.
Tra le altre misure, Messico, Stati Uniti e Canada hanno concordato di aumentare lo scambio di informazioni per migliorare il sistema di richiesta di asilo, impegnandosi inoltre a coordinare le azioni e le strategie per combattere il traffico di armi e di droga e la tratta di esseri umani.
I tre leader hanno inoltre concordato di coordinare gli investimenti nella produzione di semiconduttori attraverso un forum con i rappresentanti dell’industria. Hanno inoltre concordato di collaborare per la riduzione dei gas serra, riducendo le emissioni di metano di almeno il 15% entro il 2030.
L’annuncio arriva dopo che lo scorso anno il Congresso ha approvato una legge che prevede lo stanziamento di oltre 50 miliardi di dollari per la costruzione di impianti e la produzione di microchip, nel tentativo di guidare il settore contro il principale concorrente degli Stati Uniti, la Cina, secondo quanto riportato da Bloomberg.
Fonte: (EUROPA PRESS)






