
Martedì la NATO e l’Unione Europea hanno espresso il loro impegno a mantenere un sostegno militare a lungo termine per l’Ucraina di fronte all’aggressione russa e la loro intenzione di cooperare per rifornire le scorte di munizioni e armi, con l’obiettivo di aumentare la produzione industriale della difesa.
È quanto si legge nella nuova dichiarazione di cooperazione tra la NATO e l’UE firmata questo martedì presso il quartier generale dell’alleanza e segnata dall’aggressione militare lanciata dal presidente russo Vladimir Putin quasi un anno fa. Nel testo che guiderà le relazioni nei prossimi anni, entrambe le organizzazioni condannano l’attacco e sottolineano che Mosca deve fermare l’offensiva e ritirarsi dal territorio ucraino, lasciando per iscritto il suo impegno a continuare a sostenere Kiev nel contesto della guerra.
In una conferenza stampa, il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg ha chiesto di rafforzare ulteriormente il legame transatlantico attraverso la NATO. «Dobbiamo continuare a rafforzare il partenariato tra la NATO e l’Unione Europea e dobbiamo rafforzare ulteriormente il nostro sostegno all’Ucraina», ha dichiarato.
L’ex premier norvegese ha sottolineato il «fallimento» di Putin nella conquista dell’Ucraina e la sua intenzione di dividere i partner europei e americani. In ogni caso, ha sottolineato che la dichiarazione sigillata martedì chiarisce che la NATO è «la base della difesa collettiva» ed è «essenziale» per la sicurezza euro-atlantica, insistendo sull’idea di portare la cooperazione «a un nuovo livello».
Da parte sua, la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che l’UE «continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere» per sostenere Kiev di fronte alla «guerra imperialista» della Russia e ha affermato che il blocco manterrà la pressione contro Mosca e raddoppierà le sanzioni contro la Bielorussia e l’Iran per il loro sostegno militare all’aggressione russa.
Ha inoltre auspicato un incremento delle relazioni con la NATO in settori quali le minacce informatiche, la cooperazione speciale, la crisi climatica e la protezione delle reti infrastrutturali a fronte di attacchi come quello al gasdotto Nord Stream dello scorso ottobre.
«Alleati forti creano alleanze forti», ha dichiarato il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che ha sottolineato come l’aggressione della Russia all’Ucraina abbia rafforzato la capacità di difesa dell’Europa, con decisioni senza precedenti come l’invio di armi a un Paese in guerra, e abbia avvicinato ulteriormente la NATO e l’UE.
La guerra in Europa orientale ha generato una nuova fase nella politica di allargamento dell’Europa, con lo status di candidato per l’Ucraina e la Moldavia, ha sottolineato Michel, concludendo che «Putin è riuscito ad avere più NATO e avrà più UE».
DICHIARAZIONE MARCATA DALL’AGGRESSIONE RUSSA La terza dichiarazione di cooperazione tra l’UE e la NATO è segnata dalla situazione della sicurezza nell’Europa orientale a seguito dell’aggressione russa in Ucraina, che il mese prossimo compirà un anno. Il testo riflette il sostegno a Kiev: «Esprimiamo la nostra piena solidarietà all’Ucraina e ribadiamo il nostro incrollabile e continuo sostegno alla sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti», si legge nella dichiarazione congiunta.
«Sosteniamo pienamente il diritto intrinseco dell’Ucraina all’autodifesa e a scegliere il proprio destino», si legge nel testo, in cui si osserva che «attori autoritari» minacciano i principi democratici attraverso mezzi politici, economici, tecnologici e militari, un riferimento non solo alla Russia ma anche alla Cina.
Fonte: (EUROPA PRESS)






