
L’ufficio del pubblico ministero turco ha ribadito che il Partito Popolare della Democrazia (HDP), partito di opposizione curdo, dovrebbe essere «bandito in modo permanente» in quanto «braccio politico del gruppo terroristico Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK)».
Il procuratore capo della Corte Suprema d’Appello della Turchia, Bekir Sahin, ha difeso davanti alla Corte Costituzionale la presentazione della sua causa, che chiede la messa al bando del partito.
Sahin ha detto che il caso è ora nelle mani del tribunale in questione, che dovrà emettere un verdetto prima delle elezioni previste per il 2023. «Abbiamo già finito la nostra parte. Abbiamo presentato tutte le prove. Dal nostro punto di vista, il processo è finito e il resto dipende da loro», ha detto.
L’HDP stesso dovrebbe presentare la propria difesa al tribunale entro 30 giorni, anche se potrebbe chiedere una proroga, secondo il quotidiano «Hurriyet».
Le osservazioni del procuratore arrivano poco dopo che la Corte costituzionale ha bloccato i conti dell’HDP, il terzo partito del Paese. L’HDP avrebbe dovuto ricevere 539 milioni di lire (circa 27 milioni di euro) per finanziare le campagne elettorali per le elezioni generali e presidenziali previste per la metà del 2023.
Fonte: (EUROPA PRESS)






