
La Corte Suprema iraniana ha condannato a morte Alireza Akbari, che possiede anche un passaporto britannico, accusato di spionaggio e di lavorare per l’MI6, il servizio di intelligence del Regno Unito.
Considerato da Teheran uno degli «agenti più importanti» dell’MI6 e un «maestro dello spionaggio», Akbari è stato vice ministro della Difesa sotto l’ex presidente iraniano Mohammad Mohammad Khatami (1997-2005).
Le autorità iraniane hanno accusato Akbari di aver fornito consapevolmente importanti informazioni iraniane ai servizi segreti britannici. La sentenza della Corte Suprema è definitiva e arriva in un momento in cui il condannato a morte era in attesa di un visto britannico per lasciare il Paese.
Akbari è «uno dei più importanti infiltrati del malvagio servizio di spionaggio britannico», scrive l’agenzia di stampa iraniana Mizan, aggiungendo che ha avuto accesso a informazioni altamente sensibili e le ha fornite consapevolmente e ripetutamente ai «servizi del nemico».
A seguito del verdetto, il ministro degli Esteri britannico James Cleverly ha esortato l’Iran non solo a fermare l’esecuzione di Akbari, ma anche a rilasciarlo, sottolineando la sua cittadinanza britannica.
«Questo è un atto politicamente motivato da un regime barbaro che ha un totale disprezzo per la vita umana», ha denunciato Cleverly sul suo account Twitter.
Akbari si aggiunge a una lunga lista di cittadini iraniani con doppia cittadinanza che sono stati accusati e condannati a morte per presunto spionaggio per conto di agenzie di intelligence straniere, come la CIA o il Mossad.
Fonte: (EUROPA PRESS)






