
Il Congresso peruviano ha deciso di squalificare per dieci anni il deputato Freddy Díaz, accusato di stupro, rettificando così il voto del giorno prima, in cui il Parlamento andino non aveva raggiunto i voti sufficienti per la destituzione.
Con 77 voti a favore, uno contrario e quattro astensioni, la Camera legislativa peruviana ha adottato la proposta della Sottocommissione per le accuse costituzionali (SAC), che proponeva la squalifica del legislatore dopo che era stato accusato di aver violentato una lavoratrice del Congresso, come riporta «La República».
Díaz non potrà quindi ricoprire alcuna carica pubblica per i prossimi dieci anni. Infatti, lo stesso deputato, alla fine del suo discorso, ha affermato che, se la squalifica contro di lui fosse approvata, costituirebbe un «grave danno» alla sua carriera politica.
Il giorno precedente, il Congresso peruviano ha respinto la petizione della SAC con 60 voti a favore, 2 contrari e 21 astenuti (divisi tra tutte le forze politiche, da sinistra a destra). Nonostante la maggior parte dei deputati fosse favorevole alla sua squalifica, non sono stati raggiunti i 66 voti necessari per approvare il rapporto del CAS, come riportato da «El Comercio».
Freddy Díaz, ora ex membro del partito Alianza para el Progreso, è accusato di aver commesso un reato di violenza sessuale approfittando di una lavoratrice parlamentare ubriaca per costringerla a fare sesso.
Secondo il quotidiano «El Comercio», la denunciante ha dichiarato di aver bevuto alcolici con il deputato mentre parlavano di questioni legate al lavoro. Poi, approfittando del suo stato di incoscienza, il parlamentare avrebbe commesso lo stupro.
Fonte: (EUROPA PRESS)






