
Il capo della Missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan (UNMISS), Nicholas Haysom, ha tenuto venerdì la sua prima conferenza stampa dell’anno, in cui ha sottolineato l'»urgenza» nel Paese africano di attuare le misure stabilite negli accordi di pace, che includono lo svolgimento di elezioni nel 2024.
«Quest’anno è particolarmente importante per il Sud Sudan e per il suo popolo. So che lo diciamo ogni anno, ma quest’anno determinerà davvero se la transizione verso la pace, delineata nella roadmap, potrà essere effettivamente raggiunta», ha dichiarato il funzionario delle Nazioni Unite alla stampa.
Haysom ha riconosciuto che finora sono state raggiunte diverse tappe fondamentali nell’attuazione dell’Accordo di pace rivitalizzato del 2018, ma che «sarà fondamentale che il Sud Sudan raggiunga tutti i suoi parametri critici», per cui il prossimo anno richiederà «un senso di urgenza».
Nel 2018 è stato firmato l’accordo di pace che avrebbe dovuto porre fine alla guerra civile iniziata nel 2013, ma ad oggi è già in ritardo. A questo proposito, le elezioni previste per dicembre dello scorso anno sono state rinviate di due anni, mentre la crisi umanitaria nel Paese si aggrava.
Allo stesso modo, questa settimana Haysom ha tenuto un incontro con il Presidente sudanese Salva Kiir con l’obiettivo di accelerare l’attuazione dei punti in sospeso dell’accordo. Tra i punti discussi, la stesura della Costituzione, gli scontri intercomunitari in alcune zone del Paese e l’unificazione dell’esercito, «al fine di creare un’atmosfera favorevole allo svolgimento di elezioni libere, eque e credibili nel dicembre 2024», ha dichiarato Haysom.
L’emergenza umanitaria in Sud Sudan rimane acuta, aggravata dal conflitto, dagli shock climatici e dalle forti inondazioni. Secondo i dati delle Nazioni Unite, entro il 2023 più di 9 milioni di persone avranno bisogno di assistenza e protezione umanitaria, una cifra allarmante per un Paese di circa 12 milioni di abitanti.
Fonte: (EUROPA PRESS)






