
Gli attacchi delle milizie congolesi hanno causato la morte di oltre 60 civili nell’ultima settimana nel territorio di Djugu, nella provincia di Ituri, nel nord-est della RDC, dopo che è stata confermata l’uccisione di altri 13 civili durante un assalto delle milizie della Cooperativa per lo Sviluppo del Congo (CODECO).
L’attacco è avvenuto venerdì nella città di Nyamamba, un villaggio sulle rive del Lago Alberto, a circa 70 chilometri a est di Bunia, la capitale della provincia, hanno riferito fonti locali a Radio Okapi.
Secondo la società civile locale, tra i morti ci sono otto donne e due bambini. Un numero imprecisato di residenti è stato ferito e portato in centri medici vicini al luogo della tragedia.
Oltre al CODECO, nella regione sono attivi principalmente altri tre gruppi armati: le Forze Democratiche Alleate (ADF), il Fronte di Resistenza Patriottica in Ituri (FRPI) e la Forza Patriottica e Integrazionista del Congo (FPIC).
La loro attività ha portato il governo congolese a dichiarare lo stato di emergenza nel maggio 2021, tuttora in vigore, nel tentativo di contenere un violento conflitto armato. Va ricordato che le Nazioni Unite hanno ritenuto l’ADF responsabile dell’esecuzione di almeno 1.200 civili in quell’anno.
Secondo il rapporto presentato giovedì da gruppi della società civile della provincia, e riportato anche da Radio Okapi, lo stato d’assedio non ha raggiunto il suo obiettivo e ha finito per trasformare la regione in una bolla di combattimenti e assalti che sono costati la vita a 34 civili e a migliaia di sfollati solo tra il 6 e il 10 gennaio.
Fonte: (EUROPA PRESS)






