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Blinken si recherà a Pechino a febbraio per rafforzare le relazioni con la Cina.

Roberto De Luca

2023-01-17
Archivio
Archivio – Segretario di Stato americano, Antony Blinken – Rolf Vennenbernd/dpa

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà a Pechino all’inizio di febbraio per rafforzare le relazioni con il gigante asiatico incontrando il suo omologo cinese, Qin Gang, che ricopre il ruolo di ministro degli Esteri dal 30 dicembre, secondo quanto riportato da Politico.

In questo modo, il capo del Dipartimento di Stato americano porterà avanti l’impegno di rafforzare le relazioni tra Stati Uniti e Cina che i leader dei due Paesi, rispettivamente Joe Biden e Xi Jinping, hanno raggiunto al vertice del G20.

In occasione di quel vertice, svoltosi a novembre, Biden e Xi si sono impegnati a «mantenere aperte le linee di comunicazione», in seguito all’inasprimento delle tensioni bilaterali, esacerbate dalla visita dell’ex presidente della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi all’isola di Taiwan.

Secondo il giornale, la visita di Blinken è un banco di prova per verificare se l’incontro Biden-Xi abbia aperto la strada a legami più produttivi tra Stati Uniti e Cina, soprattutto dopo la decisione di Xi di nominare l’ex ambasciatore cinese a Washington come capo diplomatico.

Qin, che ha assunto la carica di ministro degli Esteri a gennaio dopo 17 mesi di relazioni gelide con l’ambasciata cinese negli Stati Uniti, ha dichiarato di essere determinato a rendere la visita di Blinken un successo.

«Vorrei esprimere i miei più sinceri ringraziamenti al popolo degli Stati Uniti per il forte sostegno e l’aiuto che mi hanno dato all’ambasciata cinese», ha scritto Qin su Twitter dopo essersi congedato da ambasciatore, passando in rassegna i contatti avuti e contando i 22 Stati americani visitati.

Come ambasciatore, si vanta di essersi fatto «molti amici», e ora come ministro spera di continuare a lavorare per il dialogo. In questo senso, ha invocato il «rispetto reciproco» e la «coesistenza pacifica», senza mai alludere a tensioni politiche o commerciali tra Pechino e Washington.

Fonte: (EUROPA PRESS)

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