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Metsola dice che l’UE «si girerà dall’altra parte» se non invierà gli aiuti militari richiesti dall’Ucraina

Roberto De Luca

2023-01-17
Archivo
Archivo – La presidenta del Parlamento Europeo, Roberta Metsola – -/European Commission/dpa

Il Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha esortato martedì l’Unione europea a fare di più per sostenere l’Ucraina di fronte alla situazione che sta attraversando nel contesto dell’aggressione russa, con l’intensificarsi dei combattimenti nella parte orientale del Paese, insistendo sul fatto che il blocco europeo «si girerà dall’altra parte» se non darà ascolto alle richieste di assistenza militare di Kiev.

Nel bel mezzo del dibattito sul trasferimento di carri armati all’Ucraina, la Presidente del Parlamento europeo si è detta favorevole ad aumentare gli aiuti militari all’Ucraina in un momento chiave per il futuro della guerra. «Cosa possiamo fare di più? Possiamo fare molto, molto di più. Continuiamo a trovare un modo politico per farlo», ha dichiarato in una conferenza stampa con il Primo Ministro svedese Ulf Kristersson al Parlamento europeo di Strasburgo.

In questo senso, ha sottolineato il sostegno senza precedenti dell’Europa all’Ucraina con assistenza militare, logistica e tecnologica per far fronte all’invasione russa, ma ha concluso che nel contesto di guerra posto da Mosca questo non è sufficiente e ha esortato l’UE a «rispondere in modo proporzionale all’escalation».

«Se alla fine non riusciremo a soddisfare le richieste dell’Ucraina per difendere le libertà che diamo per scontate, allora ci saremo girati dall’altra parte», ha concluso Metsola.

Queste dichiarazioni arrivano mentre il dibattito internazionale si concentra sull’idea di inviare carri armati in Ucraina, richiesta da Kiev per continuare a combattere contro la Russia nella regione del Donbas. La Germania, produttrice dei carri armati «Leopard», deve autorizzare l’invio a un Paese terzo, una questione che ha generato tensioni interne al Paese sull’opportunità di compiere questo passo, e anche con partner europei come la Polonia, che chiede un’azione decisiva da parte di Berlino per fermare le truppe russe.

Fonte: (EUROPA PRESS)

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