
Il Papa ha condannato l’attacco di sabato dell’esercito russo a un edificio residenziale nella città ucraina orientale di Dnipro, che finora ha causato 40 morti, e ha invitato a non rimanere «indifferenti».
«Sabato scorso, un nuovo attacco missilistico ha causato molte vittime civili, tra cui bambini. Esprimo il mio straziante dolore alle famiglie. Le immagini e le testimonianze di questo tragico episodio sono un forte richiamo per tutte le coscienze. Non si può rimanere indifferenti», ha detto il pontefice, senza citare espressamente il nome della città ucraina di Dnipro dove è avvenuto l’attacco.
«Non possiamo rimanere indifferenti», ha aggiunto il Pontefice durante l’udienza generale di mercoledì, in cui, come di consueto, ha chiesto ancora una volta di pregare per il Paese. «Per favore, non dimenticate di pregare per l’Ucraina martirizzata, così bisognosa di vicinanza, consolazione e soprattutto di pace», ha detto il Papa.
Durante la catechesi, incentrata sul tema dell’evangelizzazione, il Papa ha insistito sul fatto che il proselitismo non è cristiano. Parlando della «passione per l’evangelizzazione», cioè dello «zelo apostolico», il Papa ha ricordato la figura di «Gesù come modello di annuncio» che «soffre e rischia» per il gregge.
Fonte: (EUROPA PRESS)






