
Il Ministero della Difesa portoghese ha confermato che i Paesi che possiedono carri armati Leopard di fabbricazione tedesca si sono incontrati a margine del vertice di Ramstein per discutere della fornitura di questi carri all’Ucraina.
Secondo un comunicato del ministero della Difesa portoghese, l’incontro si è tenuto su richiesta delle autorità polacche e ucraine, due delle nazioni che hanno esercitato le maggiori pressioni sulla Germania sia per l’invio di questi carri armati sia per facilitare la donazione a Kiev da parte di Paesi terzi.
«Il Ministero della Difesa ha ribadito (all’Ucraina) l’offerta di formazione su questo tipo di veicolo da combattimento e ha espresso la volontà del governo portoghese di individuare, in coordinamento con i suoi partner, le modalità per sostenere l’Ucraina con questa capacità», si legge nel comunicato.
Il governo tedesco non ha sbloccato la fornitura di carri armati all’Ucraina venerdì, nell’ambito della riunione dei Paesi del Gruppo di contatto per l’Ucraina presso la base militare di Ramstein in Germania.
Durante l’incontro, il Ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha sottolineato che non c’è un’opinione unanime sull’impiego dei carri armati Leopard, anche se non ha escluso la possibilità di fare questo passo in futuro, come hanno confermato fonti diplomatiche a Europa Press.
La fornitura di carri armati è stata al centro dell’attenzione internazionale negli ultimi giorni, poiché Berlino è in grado di autorizzare la riesportazione di carri armati in Ucraina, come richiesto dalla Polonia e dagli Stati baltici.
Le fonti consultate confermano la mancanza di accordo alla riunione di Ramstein, che riunisce 40 Paesi che sostengono militarmente l’Ucraina, e sottolineano che rimane «poco chiaro» quando o se verrà presa una decisione sui carri armati.
Fonte: (EUROPA PRESS)






