
Il leader del principale partito di opposizione dello Zimbabwe, Nelson Chamisa, ha messo in guardia dalla possibilità di un’esplosione di violenza orchestrata dal partito al potere ZANU-PF nelle elezioni previste per la fine dell’anno.
Il presidente della Coalizione dei Cittadini per il Cambiamento (CCC) ha invitato la comunità occidentale a guardare con attenzione alla crisi del Paese e a «offrire solidarietà» all’opposizione di fronte a qualsiasi aggressione ordinata dal presidente in carica Emmerson Mnangagwa, soprannominato «il coccodrillo».
«Il leopardo non cambia macchia così come il coccodrillo non cambia tattica. La violenza è una possibilità reale e vediamo le nuvole di tempesta avvicinarsi», ha avvertito in un’intervista al settimanale britannico «Observer».
A pochi mesi dalle elezioni presidenziali in Zimbabwe, nelle ultime settimane sono stati effettuati diversi arresti tra i politici che si oppongono al presidente Mnangagwa, anch’egli in corsa per un secondo mandato.
Sabato la polizia antisommossa è entrata nella casa del deputato del JAC Costa Machingauta, nella capitale Harare. Durante l’irruzione è stato arrestato anche un altro deputato, Amos Chibaya, che avrebbe tenuto una riunione di partito, secondo quanto riportato da Radio France Internationale (RFI).
La polizia ha giustificato l’operazione con il fatto che la riunione non era stata autorizzata, mentre il partito di opposizione ha accusato il governo di usare la polizia contro gli oppositori politici, secondo quanto riportato da RFI.
Fonte: (EUROPA PRESS)






