
Il giudice della Corte Suprema del Brasile Alexandre de Moraes ha già avuto due cause depositate in Senato dai sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro per la sua destituzione, la seconda delle quali all’indomani degli attentati dell’8 gennaio alla Spianata dei Ministeri.
De Moraes, bersaglio degli attacchi di Bolsonaro e dei suoi sostenitori, è una delle figure più in vista nella crisi politica dovuta agli attacchi alle istituzioni. È stato incaricato di condurre le indagini contro i responsabili degli attentati, oltre a essere il giudice responsabile di diversi casi aperti dall’ex presidente brasiliano, tra cui quello delle milizie digitali.
La prima delle cause depositate al Senato, che ha il compito di approvare i giudici della Corte Suprema e ha l’autorità di annullare i loro mandati, è datata 5 gennaio ed è stata firmata da sei avvocati vicini al leader dell’estrema destra brasiliana, mentre la seconda è stata depositata il 9 gennaio da Robert Petty, un aspirante consigliere nel 2020.
Entrambi mettono in discussione il suo lavoro come capo del caso fake news, in cui Bolsonaro è incluso per i suoi attacchi al sistema elettorale brasiliano e al modello di voto, con le urne elettroniche che sono il bersaglio di una sorta di crociata che l’ex presidente ha lanciato da quando è diventato presidente nel 2018.
Tra gli eccessi che avrebbe commesso ci sono il blocco dei conti bancari e dei social network delle persone indagate e l’ordine di imprigionare l’indigeno José Acácio Serere Xavante, noto come «Cacique Tserere», uno dei sostenitori di Bolsonaro che ha partecipato all’assedio di una stazione della Polizia federale a Brasilia all’inizio del mese.
Fonte: (EUROPA PRESS)






