
La Bulgaria ha richiamato il proprio ambasciatore in Macedonia del Nord, Angel Angelov, per consultazioni al fine di conoscere la «grave situazione» dei diritti dei bulgari in Macedonia del Nord a causa dell’aumento degli oltraggi e dei crimini d’odio commessi contro di loro negli ultimi mesi.
L’obiettivo di questa consultazione è discutere i meccanismi per fermare questa «tendenza pericolosa» e l’aumento della pressione sui cittadini bulgari nella Macedonia settentrionale, nonché le nuove prospettive per rafforzare i legami diplomatici tra i due Paesi.
Tra i crimini d’odio citati dal Ministero degli Esteri bulgaro vi sono l'»attacco incendiario» al centro culturale Ivan Mihailov nella città meridionale di Bitola nel giugno 2022, nonché tre «attacchi consecutivi», tra cui uno con una pistola, alla sede dell’organizzazione Tsar Boris III a Ohrid cinque mesi dopo.
Ha denunciato questi e altri atti, come il «brutale attacco» contro Hristian Pendikov, segretario dell’organizzazione Tsar Boris III, come parte della «campagna aggressiva anti-bulgara» in corso nella Macedonia del Nord, che a novembre ha approvato una legge «discriminatoria» che limita la presenza di organizzazioni e fondazioni bulgare nel Paese.
Fonte: (EUROPA PRESS)






