
L’opposizione venezuelana ha risposto alle dichiarazioni del Ministro degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, su una presunta offerta di «accompagnare» il dialogo con il governo di Nicolás Maduro, chiarendo che per ora non esiste alcuna offerta di questo tipo.
«Mi hanno comunicato il loro genuino desiderio di far avanzare il dialogo, i passi che vogliono compiere e hanno chiesto alla Spagna di essere presente e di accompagnare il dialogo», ha dichiarato Albares nelle dichiarazioni alla stampa a Bruxelles. Secondo il capo della diplomazia spagnola, le richieste sono arrivate da entrambe le parti.
Tuttavia, fonti dell’opposizione consultate da Europa Press hanno negato l’esistenza di tale richiesta, in attesa di vedere come evolverà il dialogo, che per ora rimane in stallo. Un esponente di spicco dell’opposizione ha sottolineato che spetta agli attori direttamente coinvolti decidere «le dinamiche del dialogo».
L’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Josep Borrell, ha inserito nell’agenda di lunedì un dibattito sulla nuova situazione in Venezuela, in cui l’UE intende ricalibrare la propria posizione tenendo conto dei cambiamenti a livello regionale e nazionale, dopo la destituzione di Juan Guaidó come presidente «in carica» e l’aumento della presenza del regime di Nicolás Maduro nella sfera internazionale.
La Spagna è uno degli attori internazionali che negli ultimi mesi ha fatto più passi avanti per riprendere le relazioni con Caracas e ha mostrato il suo sostegno al dialogo in Messico. Ad esempio, ha elevato la sua rappresentanza a Caracas al rango di ambasciatore, la stessa decisione presa dal Portogallo.
«Sosteniamo il dialogo tra i venezuelani perché crediamo che la soluzione per il Venezuela possa arrivare solo attraverso canali pacifici e democratici e attraverso il dialogo tra i venezuelani», ha dichiarato Albares in un’intervista rilasciata a Europa Press qualche settimana fa.
Fonte: (EUROPA PRESS)






