
L’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Josep Borrell, martedì ha invitato la Serbia a superare la crisi del processo di dialogo con il Kosovo, facilitato dall’UE, e a compiere passi verso la normalizzazione delle relazioni con Pristina.
In un incontro con il ministro degli Esteri serbo, Ivica Dadic, il capo della diplomazia europea ha preso atto dell’intervento del presidente Aleksandar Vucic, che lunedì ha dichiarato che «non c’è progresso in Europa se non si coopera» e si accetta l’approccio franco-tedesco per un accordo con il Kosovo.
«Ha ribadito la necessità di superare la situazione di crisi permanente e ha quindi dichiarato di essere in attesa di un impegno costruttivo sulla recente proposta dell’UE sulla normalizzazione delle relazioni», si legge in un comunicato del Servizio per l’azione esterna dell’UE, in cui si insiste sul fatto che entrambe le parti attuino «pienamente» tutti gli obblighi in sospeso nell’ambito del dialogo facilitato dal blocco.
Borrell e Dadic hanno discusso del livello di allineamento di Belgrado alla politica estera dell’UE, dato che la Serbia è l’unico Paese balcanico e candidato all’adesione all’UE che non ha aderito alle sanzioni contro la Russia.
«L’Alto rappresentante ha sottolineato la crescente importanza dell’allineamento della politica estera dell’UE sulla scia dell’aggressione immotivata e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina e ha evidenziato la forte aspettativa dell’UE che la Serbia, in quanto Paese candidato, sostenga l’UE nelle sue posizioni e decisioni di politica estera», ha affermato il comunicato.
Fonte: (EUROPA PRESS)






