
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha concluso la sua visita ufficiale in Ecuador con una serie di raccomandazioni e avvertimenti, tra cui la situazione «preoccupante» del sistema carcerario e il «deterioramento» del contesto di sicurezza dovuto all’aumento della criminalità organizzata in alcune aree.
Turk ha riconosciuto le «sfide» dell’Ecuador nel campo dei diritti umani e si è offerto di collaborare per superarle. Per quanto riguarda le carceri, le Nazioni Unite hanno più volte espresso la loro preoccupazione per i vari massacri avvenuti negli ultimi anni e hanno proposto assistenza tecnica per l’elaborazione della Politica pubblica di riabilitazione sociale del governo, approvata nel 2022.
«La vera sfida è l’attuazione» di questa politica, ha detto Turk, in un monito che si estende anche alla legge sull’uso della forza, anch’essa adottata lo scorso anno e che, se ben attuata, «potrebbe diventare un esempio per altri Paesi della regione».
Nel caso dell’uso delle forze armate per compiti di pubblica sicurezza, ha sottolineato che questo potenziale impiego «deve essere eccezionale, di durata limitata, subordinato e complementare al lavoro delle società civili e responsabile nei confronti delle autorità civili», tra gli altri criteri.
L’analisi delle Nazioni Unite include nell’elenco delle sfide la violenza di genere, l’impatto delle industrie estrattive sulle questioni sociali e ambientali e l’insicurezza degli attivisti. Hanno inoltre messo in discussione «la situazione generale di profonda disuguaglianza socio-economica», aggravata dalla pandemia COVID-19 e che si fa sentire in termini di malnutrizione e soprattutto nelle aree rurali e nelle zone con popolazioni indigene o afro-discendenti.
Il responsabile dei diritti umani, che ha incontrato le principali autorità dell’Ecuador, tra cui il presidente Guillermo Lasso, ha elogiato il ruolo del Paese sudamericano nella difesa del multilateralismo e «nell’accoglienza e nell’integrazione di rifugiati e migranti provenienti da vari Paesi della regione».
Fonte: (EUROPA PRESS)






