
La Corte d’appello di Parigi ha confermato martedì l’archiviazione della denuncia di una donna di 50 anni contro il ministro dell’Interno Gérald Darmanin, accusato di averla violentata nel 2009.
Il tribunale si è pronunciato sul ricorso presentato lo scorso luglio dalla donna, identificata come Sophie Patterson-Spatz, contro il verdetto di un giudice istruttore di Parigi, che aveva ordinato l’archiviazione del caso.
Il procuratore generale di Parigi Rémy Heitz ha confermato la mossa in un comunicato. Un anno fa, nel gennaio 2022, i pubblici ministeri avevano già disposto l’archiviazione del caso. Dalla sua nomina, avvenuta a metà del 2020, Darmanin è stato oggetto di numerose critiche, soprattutto da parte di settori femministi in Francia, secondo quanto riportato da France 3.
Patterson-Spatz, che ha presentato la denuncia per la prima volta nel 2017, ha affermato di essere stata vittima di molestie sessuali e stupri, anche se ha deciso di denunciare il fatto solo quando Darmanin ha assunto l’incarico di governo. La donna ha detto che Darmanin le ha promesso aiuto in questioni giudiziarie in cambio di favori sessuali.
L’accusa afferma che è stata «costretta» a questi rapporti sessuali perché l’attuale ministro degli Interni, che all’epoca era responsabile degli affari legali per il partito Unione per il Movimento Popolare, ha abusato del suo potere.
Il giudice che si è occupato del caso a luglio ha notato che «non c’erano dubbi sulla veridicità del suo racconto», ma ha anche sottolineato che la donna aveva «deliberatamente deciso di avere rapporti sessuali per far sì che il suo caso venisse archiviato in tribunale».
Darmanin, che all’epoca aveva 26 anni e aveva scritto un messaggio in cui si descriveva come «sporco idiota», potrebbe aver «frainteso le intenzioni della ragazza, pur ammettendo di aver approfittato della situazione».
Fonte: (EUROPA PRESS)






