
Il Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha escluso qualsiasi coinvolgimento nel conflitto in Ucraina perché, a suo dire, non è una guerra dell’Ungheria, anche se ha espresso l’importanza di una cessazione delle ostilità in Europa orientale.
«Il popolo ungherese non è responsabile di questa guerra, il popolo ungherese non può fare nulla per lo scoppio della guerra. Il popolo ungherese non voleva questa guerra», ha dichiarato Szijjarto, secondo quanto riportato da «Magyar Nemzet».
«Questa non è la nostra guerra, non vogliamo nemmeno essere coinvolti, dobbiamo rimanere fuori da questa guerra (…) Questa è la decisione del popolo ungherese», ha detto il ministro degli Esteri, alludendo agli ultimi risultati elettorali.
Szijjarto ha reagito così alle parole del suo omologo tedesco, Annalena Baerbock, che in occasione dell’ultima Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa avrebbe sottolineato l’importanza che il blocco europeo agisca in modo congiunto e senza colpevolizzarsi a vicenda.
Infatti, il ministro ungherese ha sottolineato che la comunità internazionale dovrebbe concentrarsi su un discorso politico volto a raggiungere la pace, evitando così misure che potrebbero prolungare la guerra in Ucraina nel tempo.
Per Szijjarto, più la guerra si protrarrà, maggiori saranno le sofferenze, i morti e gli sfollati in Europa, oltre al peggioramento delle condizioni economiche e delle forniture energetiche.
Le dichiarazioni del diplomatico ungherese arrivano appena un giorno dopo che la Germania ha sbloccato la consegna di carri armati Leopard all’Ucraina. Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno confermato la fornitura di oltre trenta carri armati Abrams.
Fonte: (EUROPA PRESS)






