
I tunisini tornano alle urne questa domenica per votare al secondo turno delle elezioni legislative per un parlamento completamente spogliato dei suoi poteri alla mercé dell’attuale presidente, Kais Saied, dopo un primo turno segnato da un’affluenza record.
Circa 262 candidati, tra cui solo 34 donne, sono in corsa per 131 seggi in un’elezione il cui primo turno, il mese scorso, ha visto l’affluenza di appena l’11,2% degli elettori registrati, tra le richieste di una riforma politica globale dell’attuale sistema imposto dal presidente in carica.
Infatti, l’Unione Generale dei Lavoratori della Tunisia, il più potente sindacato del paese, ha annunciato venerdì il lancio della cosiddetta Iniziativa di Salvezza Nazionale, nel tentativo di avviare un dialogo con il governo a poche ore dal secondo turno delle elezioni legislative.
Il segretario generale del sindacato, Nuredin Tabubi, ha descritto venerdì l’iniziativa come un tentativo di risolvere decenni di crisi continue. «Questo Paese sta affogando e non abbiamo altra scelta che sederci e parlare», ha dichiarato in una conferenza stampa riportata dal sito web Tunisien Numerique.
L’iniziativa, necessaria secondo Tabubi vista la frammentazione dell’opposizione politica tunisina, è per il momento limitata a organizzazioni civili come l’Associazione nazionale degli avvocati, la Lega tunisina per la difesa dei diritti umani e il Forum tunisino per la difesa dei diritti economici e sociali, anche se il Segretario generale non ha escluso la partecipazione dei partiti politici.
Dal luglio 2021, Saied ha promosso una serie di misure per riformare il sistema politico tunisino, tra cui un referendum costituzionale, approvato tra il boicottaggio dell’opposizione, che rafforza i poteri della presidenza. L’opposizione ha denunciato la deriva autoritaria del presidente e ne ha chiesto le dimissioni.
Fonte: (EUROPA PRESS)






