
Secondo un sondaggio IEP per «La República», il 59% della popolazione peruviana ritiene giustificate le proteste che da settimane scuotono il Paese per chiedere le dimissioni della presidente ad interim Dina Boluarte. Il 36% ritiene che non siano giustificati.
Inoltre, il 59% degli intervistati si identifica con le proteste, rispetto al 37% che dice di non farlo. Per quanto riguarda le richieste, il 75% appoggia la richiesta di dimissioni di Boluarte (25% di contrari), il 74% sostiene la chiusura del Congresso (25% di contrari), il 73% è favorevole allo svolgimento di elezioni generali quest’anno e il 69% è favorevole alla convocazione di un’assemblea costituente.
Per quanto riguarda la richiesta di liberazione dell’ex presidente Pedro Castillo, il 43% la sostiene, contro il 50% che non la condivide. Per quanto riguarda la Toma de Lima, il 27% afferma che provoca solidarietà, il 26% dolore, il 18% speranza, il 16% rabbia e l’8% paura.
Nel frattempo, il 56% ritiene che ci siano stati eccessi nell’azione delle forze di sicurezza e il 53% ritiene che le proteste stiano influenzando l’economia.
Per quanto riguarda il presidente, il 76% disapprova Boluarte, mentre solo il 17% l’approva. Il rifiuto di Boluarte è maggiore nel sud. Per quanto riguarda il primo ministro, Alberto Otárola, il 71% lo disapprova e il 20% lo approva.
Per quanto riguarda il Congresso, l’89% disapprova il suo operato, rispetto al 7% che lo sostiene, un’opinione ancora più diffusa nel sud del Paese.
Per quanto riguarda le alternative presidenziali, il 58,8% dei cittadini non sa chi considererebbe un buon candidato per la carica e il 17,3% ritiene che nessuno sarebbe un buon candidato.
Solo il 24% ritiene che ci sia qualcuno che potrebbe essere un buon candidato: Hernando de Soto (3,6%), Rafael López Aliaga (3,3%), Keiko Fujimori (2,1%), Pedro Castillo (1,8%), Yonhy Lescano (1,7%), Verónika Mendoza (1,7%), Martín Vizcarra (1,5%),5%), Antauro Humala (1,1%), Aníbal Torres (0,9%), Alfonso López Chau (0,8%), Francisco Sagasti (0,8%), Salvador del Solar (0,6%) e Daniel Urresti (0,5%).
Il sondaggio si basa su interviste condotte tra il 21 e il 25 gennaio e ha un margine di errore di più o meno 2,8 punti.
Il 7 dicembre sono iniziate le proteste contro il presidente ad interim, Dina Boluarte, in cui sono già state uccise circa 60 persone, secondo dati non ufficiali, e continuano le proteste, le manifestazioni e i blocchi stradali. Sabato le manifestazioni sono state particolarmente intense nella capitale Lima.
Fonte: (EUROPA PRESS)






