
Il governo italiano ha sottolineato martedì che non concederà alcun trattamento di favore al detenuto anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame da più di 100 giorni e trasferito in un altro carcere dopo il peggioramento delle sue condizioni di salute.
Cospito, che sta scontando una pena per un’aggressione a un imprenditore nel 2012 e per un attentato a una stazione di polizia nel 2006, ha iniziato lo sciopero per chiedere che i suoi crimini non vengano classificati come terrorismo, in quanto ciò apre la porta a un regime carcerario più duro, equivalente a quello dei leader mafiosi.
La sua richiesta ha portato anche a proteste di piazza e le autorità stanno indagando sul possibile legame tra il caso e gli attacchi alle sedi diplomatiche italiane all’estero. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato martedì «la violenza contro lo Stato e le autorità».
Anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha affermato che «la violenza non è il modo di affrontare la violenza» e ha chiarito che l’Italia non smetterà di applicare il regime speciale a Cospito. Ha avvertito che il trasferimento del prigioniero non rappresenta una «cessione», ma sancisce il «principio sacro e obbligatorio» del monitoraggio della sua salute, riferisce il canale Rai.
Il governo presume che ci saranno altre proteste nelle prossime ore e ha ordinato un rafforzamento della sicurezza nelle sue rappresentanze italiane in altri Paesi. Tra gli obiettivi attaccati negli ultimi giorni c’è il Consolato italiano a Barcellona.
Fonte: (EUROPA PRESS)






