
Il sottosegretario agli Interni del Cile, Manuel Monsalve, ha escluso la presenza di membri della banda Salvatrucha nel Paese, smentendo così le affermazioni del vicepresidente del Paese centroamericano, Félix Ulloa.
Il vicepresidente Ulloa ha assicurato che, nell’ambito dello stato di emergenza in vigore in El Salvador per porre fine alle bande e alla criminalità, la banda Salvatrucha è migrata verso il nord del Cile, secondo il canale televisivo T13.
Queste affermazioni sono state subito smentite da Monsalve, che ha accusato Ulloa di parlare «senza fondamento», assicurando che il governo «non avrebbe problemi a riconoscere l’esistenza di una criminalità organizzata in Cile», se così fosse.
«Da diverse settimane stanno cercando di stabilire la presenza di questa organizzazione criminale salvadoregna in Cile. Se fosse presente, non avremmo problemi a riconoscerlo, perché il governo ha l’obbligo di rendere trasparenti le informazioni al Paese», ha detto.
Monsalve ha sottolineato che, viste le voci, si è consultato con le autorità di polizia competenti per verificare se avessero indicazioni sulla presenza di membri della mara. «Nessuna agenzia di intelligence della polizia ha informazioni», ha detto.
«Non c’è nessun precedente serio, credo che non sia bene perdere tempo in un dibattito che non ha basi e su informazioni che non hanno alcuna veridicità», ha sottolineato Monsalve, che ha comunque riconosciuto che la situazione in termini di criminalità organizzata «sta cambiando», non escludendo che in futuro possano esserci prove della presenza di membri di bande in Cile.
Fonte: (EUROPA PRESS)






