
Il ministro della Giustizia colombiano, Néstor Osuna, ha proposto otto anni di carcere come «tabula rasa» per coloro che sono sospettati di traffico di droga per poter accedere alla cosiddetta Pace Totale con cui il presidente Gustavo Petro intende pacificare il Paese.
«Diciamo che non abbiamo deciso quanto ridurre o cose del genere, ma il Paese ha preso confidenza con l’idea di Giustizia e Pace negli otto anni. Non voglio dire che questo sarà il numero, ma diciamo che sappiamo che questo numero non dovrebbe causare un grande scandalo perché la società lo ha già usato in altre occasioni», ha detto Osuna in un’anticipazione dell’intervista con il quotidiano ‘El Tiempo’, che sarà pubblicata integralmente domenica.
Osuna ha ricordato che «questa condanna a otto anni era la stessa che era stata concordata con i gruppi paramilitari durante il governo dell’ex presidente Álvaro Uribe Vélez. Per i membri di questi gruppi illegali, la sentenza è stata la detenzione effettiva».
Sempre nei negoziati con i guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), l’ex presidente Juan Manuel Santos ha accettato di scontare otto anni, anche se non di reclusione, ma di «effettive limitazioni delle libertà e dei diritti».
Osuna ha sottolineato che l’obiettivo è garantire lo smantellamento di queste reti criminali «al punto che il narcotraffico cessi di essere la minaccia alla convivenza che ha rappresentato per i colombiani negli ultimi anni». «Questo è lo scopo, questo è l’obiettivo, che possiamo vivere in una Colombia senza la minaccia del narcotraffico», ha spiegato.
I criminali potrebbero beneficiare di questa riduzione della pena in cambio dello smantellamento della banda, in altre parole, consegnando informazioni sulle rotte, su come si svolgono gli affari, consegnando i beni e accettando la responsabilità penale. Osuna ha anche indicato che saranno adottate misure per impedire l’estradizione di coloro che accettano la proposta.
Fonte: (EUROPA PRESS)






