
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov visiterà il Mali per la prima volta lunedì, nel quadro di un riavvicinamento tra il Cremlino e la giunta militare golpista del Paese, che ha preso le distanze dalla comunità occidentale fino a chiedere la partenza delle truppe francesi impegnate nella lotta contro i gruppi jihadisti sul suo territorio.
Dopo l’ultimo colpo di Stato del maggio 2021, la giunta si è impegnata in un riavvicinamento con la Russia, compreso l’impiego di mercenari del Gruppo Wagner, più volte denunciato dai Paesi occidentali.
Lavrov arriva nel Paese con l’intenzione, secondo il comunicato ufficiale del Ministero degli Esteri maliano, «di promuovere una nuova dinamica nelle relazioni di amicizia e di cooperazione bilaterale» durante i due giorni di permanenza, seguendo l’invito rivoltogli alla fine dello stesso anno dal suo omologo maliano, Abdoulaye Diop, durante un incontro a Mosca.
Lavrov incontrerà sia il suo omologo che l’attuale uomo forte del Mali e «presidente della transizione», il colonnello Assimi Goita, nel corso di incontri volti a «rafforzare il partenariato in settori prioritari, tra cui la difesa e la sicurezza, nonché la cooperazione economica, commerciale e culturale».
«La visita rafforzerà il dialogo politico di alto livello tra i due Paesi e rinnoverà il loro impegno reciproco a consolidare il partenariato strategico per la pace, la sicurezza e lo sviluppo», conclude il comunicato del ministero degli Esteri, pubblicato sulla sua pagina Facebook.
Il ministro russo arriverà in Mali dopo una prima tappa di un tour che lo ha portato in Sudafrica, Angola ed Eritrea. Marocco, Tunisia e Mauritania lo attendono.
Fonte: (EUROPA PRESS)






