
Martedì le autorità cilene hanno abbassato da 26 a 24 il bilancio delle vittime dell’ondata di incendi che ha colpito aree del Cile centrale e meridionale e che ha già bruciato più di 293.000 ettari.
Il viceministro dell’Interno, Manuel Monsalve, ha consegnato un nuovo bilancio che rettifica quello precedente, fornito lunedì, e ha confermato la morte di 24 persone, oltre alla cifra di 2.180 feriti in diverse regioni del Paese.
Inoltre, 17 persone sono attualmente in stato di fermo per aver appiccato intenzionalmente gli incendi, mentre la polizia investigativa cilena (PDI) sta svolgendo 23 indagini, come riportato dall’emittente ADN Radio.
Per quanto riguarda gli incendi, ci sono 309 incendi attivi e 174 incendi controllati, che finora hanno distrutto 1.145 case e danneggiato circa 20 scuole.
La situazione meteorologica continua ad essere caratterizzata da temperature elevate, per cui continua l’allerta rossa nelle regioni di Biobío, Ñuble e La Araucanía, così come in varie località delle regioni di Maule, Los Ríos e Los Lagos.
Centinaia di truppe sono impegnate nelle operazioni di spegnimento, alle quali collaborano paesi dell’America Latina e non solo, fornendo attrezzature e personale.
Fonte: (EUROPA PRESS)






