
Il Papa ha denunciato che il crimine della tratta di esseri umani «sta crescendo ad un ritmo allarmante», soprattutto tra i migranti, perché «approfitta di ingiustizie e iniquità» che costringono milioni di persone a vivere in «condizioni vulnerabili».
«Purtroppo la tratta sta crescendo in modo preoccupante, colpendo soprattutto i migranti, le donne e i bambini, i giovani come voi, persone ricche di sogni e di desiderio di vivere in modo dignitoso», ha denunciato il Papa in un videomessaggio inviato ai partecipanti alla maratona di preghiera online che si sta svolgendo in occasione della IX Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di esseri umani, che la Chiesa cattolica celebra questo mercoledì con il tema «Camminare per la dignità».
Francesco ha rivolto il suo messaggio ai giovani, invitandoli a «prendersi cura della loro dignità, della vostra e di quella di ogni persona» che incontrano. «Lo sappiamo, viviamo in tempi difficili, ma proprio in questa realtà tutti noi, soprattutto i giovani, siamo chiamati a unire le forze per tessere reti di bene, per diffondere la luce che viene da Cristo e dal suo Vangelo», ha aggiunto.
Il pontefice ha sottolineato che la tratta «sfigura la dignità». «Lo sfruttamento e l’asservimento limitano la libertà e trasformano le persone in oggetti da usare e gettare. Il sistema della tratta sfrutta le ingiustizie e le iniquità che costringono milioni di persone a vivere in condizioni di vulnerabilità. Infatti, le persone impoverite da crisi economiche, guerre, cambiamenti climatici e instabilità sono facilmente reclutabili», ha concluso.
Fonte: (EUROPA PRESS)






