
Il gigante dell’intrattenimento statunitense The Walt Disney Company ha deciso di tagliare 7.000 dipendenti, pari al 3,6% della sua forza lavoro, nel tentativo di migliorare i margini di profitto.
L’annuncio è stato dato mercoledì dall’amministratore delegato della società, Bob Iger, che ha dichiarato che la ristrutturazione dell’azienda consentirà di risparmiare 5,5 miliardi di dollari (5,1 miliardi di euro) di costi, secondo quanto riportato da Bloomberg.
Nell’ambito del cambiamento, l’amministratore delegato della Disney ha anche annunciato che la società si riorganizzerà in tre divisioni: un’unità di intrattenimento che comprende le attività cinematografiche e televisive principali, le reti sportive ESPN e l’unità dei parchi a tema, che comprende le navi da crociera e i negozi di merchandising.
Questi cambiamenti mirano a migliorare i margini di profitto e fanno parte della trasformazione che l’azienda ha subito negli ultimi anni, compreso il rafforzamento dei suoi franchising e lo sviluppo della sua piattaforma di contenuti online, secondo Iger.
I tagli rispondono anche alle perdite registrate dall’azienda nei suoi servizi di streaming a causa della perdita di utenti, che sono raddoppiate nel 2022 rispetto al 2021, con un importo che ammonta a 1.050 milioni di dollari (979 milioni di euro).
Secondo l’agenzia, Disney è l’ultima delle grandi società di contenuti in streaming ad annunciare tagli di posti di lavoro in risposta al rallentamento della crescita degli abbonati e all’aumento della concorrenza per gli spettatori.
Fonte: (EUROPA PRESS)






