
Giovedì i leader dell’UE hanno esortato la Serbia e il Kosovo a compiere progressi verso la normalizzazione delle loro relazioni nell’ambito del dialogo facilitato dall’UE, insistendo sul rispetto degli accordi raggiunti finora, compresa l’istituzione di comunità serbe in Kosovo.
Secondo le conclusioni dei leader europei dopo una breve discussione al vertice di giovedì, è «urgente» che Belgrado e Pristina cessino le ostilità e si impegnino nel dialogo mediato dall’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Josep Borrell, per compiere passi verso la normalizzazione delle loro relazioni di vicinato.
Esortano entrambe le parti ad attuare «pienamente e incondizionatamente» gli obblighi assunti nel quadro del dialogo, compresi gli accordi per la creazione della comunità di comuni a maggioranza serba, a cui il Kosovo ha finora opposto resistenza e che il primo ministro Albin Kurti questa settimana ha subordinato a un accordo completo con la Serbia.
In ogni caso, i capi di Stato e di governo dell’UE accolgono con favore la proposta europea di rilanciare il dialogo, insistendo sul fatto che si tratta di una «opportunità storica» che Belgrado e Pristina dovrebbero cogliere «nell’ottica di realizzare le loro prospettive europee».
L’UE ha presentato una nuova proposta per progredire nei negoziati, un approccio sostenuto da Francia e Germania che mira a sbloccare il dialogo tra la Serbia e la sua ex provincia e a procedere verso un accordo finale. La diplomazia europea spera di incanalare i colloqui verso un patto, dopo un decennio di negoziati tra Belgrado e Pristina, e di creare così una nuova dinamica nelle relazioni che riduca le tensioni in corso nel nord del Kosovo.
Fonte: (EUROPA PRESS)






