
I capi di Stato e di governo dell’Unione Europea hanno iniziato la loro riunione straordinaria di giovedì a Bruxelles con un minuto di silenzio in segno di rispetto per le migliaia di vittime in Turchia e Siria a seguito del terremoto di lunedì, una catastrofe per la quale i leader europei si sono impegnati a offrire «ulteriore assistenza per alleviare le sofferenze in tutte le regioni colpite».
«Il Consiglio europeo invita tutti a garantire l’accesso umanitario alle vittime del terremoto in Siria, indipendentemente da dove si trovino», chiedono i leader nelle conclusioni adottate all’inizio di una riunione dell’UE-27 caratterizzata dalla visita del presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenski, a Bruxelles.
L’UE ha già mobilitato ulteriori risorse per «sostenere gli sforzi umanitari» e invita la comunità umanitaria, sotto gli auspici delle Nazioni Unite, a «garantire la rapida consegna degli aiuti», si legge nel documento dei governi dell’UE.
I leader dell’UE accolgono inoltre con favore l’iniziativa promossa dalla presidenza svedese dell’UE e dalla Commissione europea di organizzare una Conferenza dei donatori per raccogliere fondi dalla comunità internazionale a sostegno delle persone colpite in Turchia e Siria, che si terrà a Bruxelles a marzo.
Dopo l’evento, un totale di 23 Paesi europei, tra cui 20 Stati membri, hanno offerto assistenza di emergenza alla Turchia in risposta ai terremoti che hanno colpito il sud del Paese e hanno finora mobilitato 36 squadre di soccorso e mediche, tra cui più di 1.600 soccorritori.
Fonte: (EUROPA PRESS)






