
Circa 500.000 persone sono scese in piazza a Parigi sabato, secondo la Confederazione Generale dei Lavoratori (CGT), in una nuova protesta contro la riforma delle pensioni prevista dal governo del Presidente Emmanuel Macron, cifra a cui va aggiunta la partecipazione alle circa 240 proteste in tutta la Francia.
La prefettura di Parigi ha parlato di 94.000 persone presenti, il che confermerebbe in ogni caso che si tratta della più grande protesta dall’inizio delle mobilitazioni contro la riforma delle pensioni.
I sindacati hanno invitato «l’intera popolazione» a manifestare questo sabato «in modo ancora più massiccio» rispetto a martedì scorso, quando circa 757.000 persone sono scese in piazza in tutta la Francia, secondo i dati del Ministero degli Interni, quasi due milioni secondo i sindacati. L’obiettivo dichiarato è quello di «paralizzare la Francia» il 7 marzo.
La giornata di protesta è stata in gran parte pacifica, ma il quartier generale della polizia ha riportato alcuni danni materiali. La polizia è intervenuta in diverse occasioni: in un tentativo di assalto a una filiale bancaria sul Boulevard de Voltaire, poi a un’agenzia di assicurazioni, quindi a un fast food in Place Léon Blum.
Inoltre, «elementi radicali» hanno tentato di causare danni in Rue de Charonne all’inizio di una «marcia selvaggia» poco dopo le 15.00. Otto persone sono state arrestate, secondo il rapporto delle 16.30 della questura inviato a FranceInfo.
L’evento più significativo si è verificato all’aeroporto internazionale di Orly, a sud di Parigi, dove uno sciopero a sorpresa ha costretto alla cancellazione di metà dei voli.
Il governo francese sta ancora progettando di innalzare gradualmente l’età pensionabile a 64 anni – due anni in più rispetto agli attuali 62 – e di aumentare il periodo di contribuzione necessario per ottenere la pensione massima. Il testo elimina anche i privilegi specifici per alcuni gruppi.
Tuttavia, il governo non ha una maggioranza garantita per far passare la riforma, che è stata criticata da entrambi gli schieramenti politici. Jean-Luc Mélenchon, ex candidato alla presidenza di La France Insoumise (LFI), ha invitato il presidente del Paese, Emmanuel Macron, a essere «ragionevole» e non «autoritario».
Fonte: (EUROPA PRESS)






