
Il Ministro degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, ha insistito lunedì sulla necessità di avere buone relazioni con il Marocco, poiché è «la priorità numero uno» in politica estera e perché non averle è «dannoso» per gli spagnoli, in particolare per quelli che vivono a Ceuta, Melilla, nelle Isole Canarie e in Andalusia.
Tutti i presidenti e i ministri degli Esteri della democrazia hanno definito il Marocco come «la priorità numero uno della politica estera», ha dichiarato il ministro durante un forum organizzato da Llorente y Cuenca in occasione della prossima presidenza spagnola dell’UE.
Il compito di ogni ministro degli Esteri, ha aggiunto, è quello di «cercare il miglior rapporto» con il regno alauita, una priorità per Ceuta e Melilla, ma anche per le Isole Canarie e l’Andalusia. «Rifiutare una buona relazione con il Marocco è molto dannoso per gli spagnoli» in generale e per coloro che vivono in questi territori in particolare.
A questo proposito, ha sostenuto che ciò che il Governo sta facendo ora è dare un nuovo «assetto» a questo rapporto per «evitare queste crisi successive che sembrano metterci sull’orlo di una crisi che sembra definitiva», e si è vantato di essere riuscito a superare «una crisi molto profonda dall’alto» senza chiuderla «falsamente».
Ora, ha sottolineato Albares, sono state gettate le basi per una nuova relazione basata sul rispetto reciproco e sul non ricorso ad atti unilaterali, e i primi risultati si stanno già vedendo. Tra questi, ha sottolineato la diminuzione degli arrivi irregolari di immigrati e le «migliaia di morti» che ciò ha evitato nel Mediterraneo e nell’Atlantico, nonché l’aumento del commercio.
D’altra parte, il Ministro degli Esteri ha nuovamente giustificato il fatto che il Re Mohammed VI non abbia ricevuto il Presidente del Governo, Pedro Sánchez, durante la Riunione di Alto Livello (HLM) del 2 febbraio, insistendo sul fatto che si tratta di un vertice a livello governativo e sostenendo che sono stati firmati 20 accordi e che erano presenti 28 ministri, quattro volte di più rispetto all’ultima del 2015.
Il vertice è stato preceduto da una telefonata tra il re alauita e Sánchez, «per garantire il successo», e non come in precedenti occasioni, quando c’è stato «un contatto protocollare dopo» e Mohammed VI ha invitato Sánchez per una visita ufficiale, ha ricordato.
A questo proposito, Albares ha sottolineato che «non c’è mai stato un presidente spagnolo che in così poco tempo abbia avuto così tanti incontri» con Mohammed VI, con cui si è già incontrato in due occasioni, il che dimostra, a suo avviso, una «relazione speciale» che è un valore aggiunto.
Le relazioni di vicinato, ha detto il ministro, sono sempre complesse, e lo sono ancora di più quando ci sono di mezzo le frontiere terrestri, ma «i risultati ci sono, e possiamo vedere che stiamo facendo molto meglio di un anno e mezzo fa, quando siamo sprofondati in una nuova crisi, che è la storia delle crisi con il Marocco».
RELAZIONE TRA L’UE E L’AMERICA LATINA D’altra parte, Albares ha passato in rassegna le priorità che il Governo ha fissato per la Presidenza dell’UE nel secondo semestre del 2023, in particolare per quanto riguarda l’America Latina, sottolineando l’importanza del vertice del blocco con la Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi (CELAC).
Il ministro ha nuovamente condannato il fatto che l’Europa abbia «voltato le spalle per troppo tempo» a questa regione, nonostante sia la più «eurocompatibile», e ha chiarito che la Spagna spera che il vertice non sia solo «un gesto simbolico», ma che si traduca in un programma di lavoro con l’America Latina per il futuro.
Ha inoltre difeso la necessità di concludere accordi commerciali con Cile, Messico e Mercosur come «segno di impegno politico» verso la regione, al di là della loro importanza economica. «Gli accordi commerciali devono entrare in vigore ora», ha sottolineato.
Albares ha anche annunciato che è in programma un forum d’affari parallelo al vertice UE-CELAC che si terrà a luglio a Bruxelles, nonché una riunione dei ministri dell’Economia e delle Finanze di entrambi i blocchi in Spagna, in cui l’idea è di «creare un pool di fondi» per poter finanziare progetti comuni e rendere l’Europa un partner attraente rispetto ad «altri attori» che non hanno la stessa vicinanza all’America Latina.
Fonte: (EUROPA PRESS)






