
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato lunedì di aver ordinato all’Avvocatura dello Stato di ritirarsi come pubblico ministero dal cosiddetto «caso Ruby», l’inchiesta contro il leader conservatore Silvio Berlusconi per le sue feste private in cui avrebbe avuto rapporti sessuali con prostitute minorenni.
Meloni ha pubblicato un comunicato stampa in cui sottolinea che la partecipazione dell’Avvocatura dello Stato risale al 2017, quando il governo di Paolo Gentiloni prese la decisione «politica» di farsi coinvolgere in questo processo.
La nota sottolinea che il nuovo governo formato nell’ottobre 2022 «espressione diretta della volontà popolare» ha deciso di «rivalutare» la decisione originaria. «Ciò appare tanto più opportuno alla luce delle assoluzioni che prima la Corte d’Appello di Milano con una sentenza del luglio 2014, divenuta irrevocabile, e poi il Tribunale di Roma con una sentenza del novembre 2022 hanno pronunciato a favore del senatore Berlusconi in segmenti di questo stesso caso», si sostiene.
L’annuncio della Meloni coincide con i buoni risultati ottenuti questa domenica dai partiti che sostengono la Meloni al governo, tra cui Forza Italia, il partito guidato da Berlusconi, nelle elezioni regionali in Lazio e Lombardia.
Il caso «Ruby» prende il nome dallo pseudonimo usato dalla ballerina Karima el Mahroug, che secondo i pubblici ministeri aveva 17 anni quando si recava a queste feste e faceva sesso con Berlusconi in cambio di denaro e altri favori. Il processo ha portato a tre processi paralleli, due dei quali si sono conclusi con l’assoluzione del miliardario.
Il caso è stato aperto in seguito all’arresto di El Mahroug a Milano per una rapina avvenuta il 28 maggio 2010. L’allora Presidente del Consiglio Berlusconi sostenne che si trattava della nipote del Presidente egiziano Hosni Mubarak e ne dispose il rilascio. Pochi giorni dopo, è stata ricoverata in ospedale dopo una lite con la prostituta Michelle Conceicao e le è stato concesso lo status di testimone protetto.
Fonte: (EUROPA PRESS)






