
La Polizia federale brasiliana ha avviato martedì la sesta fase dell’operazione nota come «Lesa Pátria» contro le persone coinvolte negli attacchi dell’8 gennaio alle istituzioni di Brasilia, arrestando altre cinque persone.
L’operazione di polizia segue gli ordini della Corte Suprema, che ha emesso otto mandati di arresto provvisori e tredici mandati di arresto negli Stati di Minas Gerai, San Paolo, Paraná, Goiás e Sergipe.
Tutti sono sospettati di reati come incitamento al crimine, associazione a delinquere, distruzione e deterioramento di beni protetti e soprattutto di colpo di stato e abolizione violenta dell’ordine democratico, riporta «O Globo».
Questa sesta fase di «Lesa Pátria» prende di mira i sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro che hanno vandalizzato le sedi dei tre poteri che sono stati assaltati. Le fasi precedenti sono state dirette contro i presunti finanziatori degli attacchi e contro la polizia e i militari che vi hanno partecipato.
Più di 1.400 persone sono state arrestate per il loro presunto coinvolgimento negli attacchi alle sedi della Corte Suprema, del Congresso e del Palazzo del Planalto dell’8 gennaio, di cui 942 rimangono in detenzione preventiva, mentre altre venti sono state arrestate nell’ambito dell’operazione «Lesa Pátria».
Da parte sua, la Procura generale ha denunciato altre 650 persone per la loro presunta partecipazione a questi assalti, mentre indaga sul possibile coinvolgimento dell’ex presidente Jair Bolsonaro, sospettato di aver incoraggiato i suoi sostenitori dopo mesi di attacchi alle istituzioni e di aver messo in dubbio, anche prima del voto, l’esito delle elezioni.
Fonte: (EUROPA PRESS)






