
Il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo iraniano Ebrahim Raisi hanno difeso martedì l’importanza del rispetto dell'»integrità territoriale» dei Paesi e hanno respinto le interferenze esterne negli affari interni durante un incontro a Pechino, capitale del gigante asiatico, dove il leader iraniano si è recato per una visita ufficiale di due giorni.
Entrambi hanno sottolineato l’importanza di sviluppare le relazioni tra i due Paesi, che hanno definito «efficaci» e «complete». «La Cina crede fermamente nel loro progresso», ha detto Xi, secondo l’agenzia di stampa Xinhua.
Il presidente cinese ha colto l’occasione per criticare l’unilateralismo e il «comportamento tirannico» dei Paesi occidentali sulla scena internazionale, affermando che «purtroppo questi Paesi insistono nell’affrontare le questioni con una mentalità da Guerra Fredda». «Questo danneggia le norme internazionali e la pace e la sicurezza globale», ha affermato.
Ha difeso l’integrità territoriale dell’Iran e ha chiesto una maggiore stabilità nella regione, sottolineando la lotta dell’Iran contro il terrorismo.
Raisi, da parte sua, ha sottolineato la necessità di ampliare le relazioni tra i Paesi sotto vari aspetti, ritenendo necessario «raggiungere la stabilità e la pace», secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim.
Il presidente ha affermato che nonostante «l’opposizione dei nemici dell’Iran e della Cina contro il rafforzamento delle relazioni, queste ultime sono andate avanti». «Siamo amici in tempi difficili, e l’amicizia in tempi difficili rende le relazioni più forti», ha detto.
Ha anche applaudito le parole di Xi sull’integrità territoriale dell’Iran e ha apprezzato il suo ruolo «costruttivo» in relazione ai colloqui per la rimozione delle sanzioni. «L’Occidente si è sbagliato ancora una volta sull’Iran», ha detto.
Fonte: (EUROPA PRESS)






