
Il ministro dell’Agricoltura dell’Ecuador, Bernardo Manzano, si è dimesso martedì dopo che i media del Paese hanno messo in dubbio il modo in cui ha ottenuto la carica nel maggio 2022.
In particolare, la partenza del terzo ministro dell’Agricoltura del governo del presidente Guillermo Lasso fa seguito alle informazioni pubblicate dal quotidiano La Posta, basate su un rapporto della polizia, in cui si precisa che Manzano è stato nominato ministro a causa della gestione di un estraneo all’amministrazione.
«Nelle ultime ore un portale digitale ha affermato che il mio arrivo nel suo governo è dovuto alla gestione di una persona esterna all’amministrazione», ha annunciato l’ormai ex ministro in una dichiarazione pubblicata sui social network.
«Nonostante la falsità di queste affermazioni (…) ritengo prudente farmi da parte per evitare che questa sfortunata coincidenza venga usata per danneggiare il governo e mettere in dubbio l’integrità della sua gestione», ha aggiunto.
Manzano era entrato a far parte del portafoglio statale dopo aver consegnato il suo curriculum a Rubén Cherres, un amico di Danilo Carrera, che è anche il cognato del presidente dell’Ecuador, come riportato da La Posta nella sua inchiesta.
Le dimissioni del ministro arrivano in un momento in cui il parente di Lasso è indagato per il suo coinvolgimento in un presunto schema di corruzione nelle aziende pubbliche del Paese.
Il presunto schema di corruzione riguarda una struttura creata da Danilo Carrera per ricevere presunte tangenti dai fornitori della Corporación Eléctrica del Ecuador (Celec) e della Nacional de Electricidad (CNEL).
L’indagine, a sua volta, conclude che il governo del presidente ha legami con la mafia albanese, attraverso Rubén Cherres, che sarebbe il principale operatore di Danilo Carrera, come riportato da Telesur.
Fonte: (EUROPA PRESS)






